QUESTO GATTO HA MOLTO DA INSEGNARCI

 
 

Eh si, perché Thorndike lo rinchiuse in una gabbia. Il gattino casualmente mosse una leva che gli permetteva di uscire dalla gabbia e gli faceva trovare del cibo.”Per tutti gatti del mondo!” Esclamò, probabilmente, ma di questo non si hanno le prove scientifiche.
Thorndike osservando il micio, notò che i comportamenti seguiti da conseguenze gratificanti tendono a essere ripetuti, mentre quelli che producono conseguenze sgradevoli hanno meno probabilità di essere ripetuti. Sembra ovvio, vero? Eppure ce ne dimentichiamo sempre!Inoltre il nostro scienziato si accorse che più il gatto ripeteva il comportamento, più usciva dalla scatola per raggiungere il cibo in meno tempo. Miao! La risposta era diventava veloce ed automatica: si era instaurata un’abitudine. E noi che diciamo: “Quello è un abitudinario.” Come se fosse una colpa. Sbagliatissimo. L’abitudine di per sé è positiva: rende automatico il nostro comportamento, lo velocizza. E ci permette di fare più cose. Tipo: litigare con la suocera mentre si guida l’auto, parlare al telefono mentre si tagliano le zucchine. Ahia! Colpa del gatto!