Edmondo Laudazi: “Più cani ed animali di affezione e meno cinghiali a Marina di Vasto”

 
 

Riceviamo e pubblichiamo da Edmondo Laudazi:

“Abbiamo guardato con grande meraviglia i cartelloni illustrativi posti in corrispondenza degli accessi naturali alla Riserva di Marina di Vasto e presentati con grande spolvero dagli amministratori comunali di Vasto.

A questi personaggi vogliamo ricordare che in circa dieci anni di amministrazione non sono stati capaci di realizzare un piano di gestione del SIC 109, non sono stati capaci di approvare un piano di assetto naturalistico della Riserva regionale di Marina di Vasto.

Sono stati invece capaci di assegnare la gestione dell’area agli amici degli amici senza effettuare la gara richiesta dalle norme per tali affidamenti, sono stati capaci di creare un mare di polemiche su una illuminazione della pista ciclabile richiesta dal buon senso e dalla sicurezza dei cittadini, sono stati capaci di pianificare un percorso pedonale che dovrebbe essere frequentato da migliaia di persone e che è stato pensato di soli 120 centimetri di larghezza (!).

Sono stati altresì capaci di consentire l’ostruzione di tutti i fossi di bonifica trasformando l’intero litorale interessato in un acquitrino putrescente ed insalubre.

Mai avremmo pensato, però, che fosse aspirazione di questi presunti difensori dell’ambiente impedire  l’accesso ai tre km di litorale interessato ai cani ed agli animali di affezione.

Si tratta di un intendimento folle, evidenziato nei citati cartelloni di accoglienza alla Riserva,  che invitiamo urgentemente a volere riconsiderare ovvero a modificare il divieto di accesso ai cani in divieto di accesso ai ben più pericolosi cinghiali che frequentano il medesimo SIC. ”