ART BONUS: BENEFICIO FISCALE PER CONTRIBUTI IN FAVORE DEL PATRIMONIO CULTURALE

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Il sindaco Menna: le Scuderie di Palazzo Aragona tra i progetti   per le richieste di erogazione liberale

 
 

 

Il Comune di Vasto ha deciso di utilizzare un importante strumento per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo. Si tratta di Art bonus un contributo in danaro, diverso dal contratto di sponsorizzazione, liberali in denaro con un beneficio fiscale pari al 65% dell’importo concesso. La finalità è quella di finanziare, parzialmente o totalmente, tre tipologie di interventi:

  1. Interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  2. Sostegno a istituti e luoghi della cultura pubblici, fondazioni lirico sinfoniche, teatri di tradizione;
  3. Realizzazione, restauro e potenziamento di strutture di enti e istituzioni pubbliche dello spettacolo.

 “Il Comune di Vasto – ha spiegato il sindaco di Vasto Francesco Menna – come soggetto beneficiario delle erogazioni liberali, effettuate per la realizzazione di interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali, ha provveduto tramite il proprio sito web, nell’ambito di una pagina dedicata e facilmente individuabile, a dare pubblica comunicazione delle informazioni relative alle Scuderie di Palazzo Aragona. Il bene individuato   per le richieste di erogazione liberale. Pensiamo intanto anche all’Arena delle Grazie e a Palazzo d’Avalos”.

“Un utile   sistema – ha aggiunto il Consigliere comunale con delega alla Cultura Elio Baccalà – cui l’Amministrazione comunale può ricorrere per finanziare progetti finalizzati alla tutela, al recupero ed alla valorizzazione dei propri beni e delle proprie attività culturali. Ci auguriamo pertanto un’ampia partecipazione dei privati al progetto”.

Le erogazioni liberali devono essere effettuate avvalendosi esclusivamente di uno dei seguenti sistemi di pagamento: tramite banca oppure tramite ufficio postale mediante carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari. Non possono beneficiare del credito d’imposta le erogazioni liberali effettuate in contanti, in quanto non offrono sufficienti garanzie di “tracciabilità.